Sono arrivato a Bologna con pochi pensieri chiari e una macchina fotografica stretta tra le mani. Non cercavo un tema preciso, non volevo costruire nulla. Volevo solo camminare, osservare, sentire il ritmo della città che si muoveva davanti a me.
Mi sono lasciato guidare dagli incontri casuali, volti giovani, gesti spontanei, attese silenziose sui gradini di una piazza antica. Bologna, con la sua anima universitaria e il suo respiro internazionale, mi offriva una moltitudine di storie senza bisogno di parole.
In fondo, fotografare è anche questo, non chiedere, non spiegare, ma essere presenti.
Con un teleobiettivo ho avvicinato ciò che era distante, cercando di non spezzare la naturalezza di quei momenti. Alcuni si sono accorti di me e mi hanno regalato un sorriso, una parola, un gesto. Altri sono rimasti immersi nei loro pensieri, inconsapevoli di essere diventati frammenti di una narrazione più grande.
Quando ho scattato la foto alla grande scritta “What’s the Future?”, ho sentito che tutto, all’improvviso, si legava, i volti, le camminate lente, i silenzi, i sorrisi.
Il futuro non è una linea davanti a noi. È già dentro ogni nostro passo, ogni nostra esitazione. Questa raccolta è un piccolo omaggio all’incertezza, alla bellezza fragile di chi attraversa il tempo senza saperlo.
giordano macellari
Nota dell’autore: Questo progetto ha un intento puramente artistico, culturale e documentario. Se vi riconoscete in uno scatto e desiderate la rimozione della vostra immagine, potete richiederlo in qualsiasi momento tramite il modulo di contatto. La foto verrà rimossa immediatamente.