Le figure affiorano dal buio come apparizioni notturne, catturate in un istante di assoluta intimità e sensualità. L’oscurità che avvolge le tele non è uno sfondo inerte, ma una forza magnetica che dialoga costantemente con le forme umane, a tratti nascondendole e a tratti rivelandole. L’indagine artistica abbandona ogni accenno accademico per concentrarsi sulla verità più viscerale e primitiva del corpo.
Il tratto rapido, le colate di colore e i lampi di rosso acceso non descrivono i dettagli della pelle, ma evocano la tensione drammatica del desiderio e delle pulsioni interne. Ogni opera diventa un frammento di luce rubato all’ombra, un incontro segreto dove la materia pittorica e l’erotismo si fondono in un unico flusso energetico. Attraverso questo segno istintivo e totalmente libero da censure, l’essere umano viene spogliato di ogni sovrastruttura e restituito alla sua essenza più autentica, misteriosa e vibrante.
Testo a cura di Luce