L’arte astratta diventa il territorio della libertà assoluta, un’indagine visiva in cui il segno si libera da ogni obbligo di descrivere la realtà per diventare energia pura. In questa serie di tele, lo spazio pittorico si trasforma in un campo di forze dinamiche, dove il colore e la linea dialogano per dare forma all’invisibile. La ricerca si concentra sul movimento, sul ritmo e sulle tensioni emotive che attraversano l’esistenza.
Le grandi spirali e le geometrie circolari che fluttuano sui fondi accesi richiamano la fluidità del tempo e le orbite misteriose dell’universo, evocando una dimensione cosmica e infinita. A queste linee armoniche si contrappongono squarci di colore improvvisi e filamenti rapidissimi che attraversano lo spazio come semi di vita primordiale, particelle di un’energia generativa che corre a fecondare il vuoto. L’azione della mano, guidata da un istinto immediato e totalmente spontaneo, si spinge fino all’esplorazione della materia pura e di trame più dense, trasformando ogni opera in un frammento di pura vitalità in cui perdersi e ritrovarsi.
Testo a cura di Luce